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Blog news di Villa Vrindavana
LĺECONOMIA DELLA COMPASSIONE
Articoli vari
lunedý 29 aprile 2013


L’ECONOMIA DELLA COMPASSIONE

 

“L’altro lato della crisi economica è un’opportunità storica per la spiritualità” lo sostiene sua Santità swami Radhanath, guru carismatico mondiale degli Hare Krisna, in questa intervista a piedi scalzi.

 

di Antonio Gregolin, 26/04/2013

 

L’economia manca di moralità? E con più moralità, usciremmo prima dalla crisi? “Sì, se usiamo la compassione” è la proposta del guru degli Hare Krisna “Swami” Radhanath, in contrapposizione alle più avventate teorie economiche per arginare la deriva globale. Il guru Radhanath, al secolo Richard Slavin, è un americano che negli anni ’70, poco più che ventenne, scoprì in India la dottrina  del maestro e fondatore degli Hare Krisna, Bhaktivedanta Swami Prabhupada, di cui poi diventerà uno dei discepoli più apprezzati nel mondo. Oggi è uno dei più affermati mediatori del dialogo interreligioso, ricevuto da capi di stato e religiosi di tutto il mondo, non ultimo il presidente americano Obama. Il minuto “monaco di compassione” dallo sgargiante chadar arancione ha fatto tappa in questi giorni nei principali centri spirituali Hare Krisna in Italia, per presentare il suo primo libro “Ritorno a casa” (EIFIS Editore) dove il maestro racconta la sua intricata e affascinante esperienza spirituale. Il libro è già stato tradotto in 20 lingue e l’edizione italiana è stata curata dai vicentini Tiziano Valentinuzzi e Annalisa De Stasi. Ad Albettone,  nel verde delle colline che dividono i Monti Berici dagli Euganei, sorge la grande villa settecentesca di Albettone (Vi), venduta negli anni ’80 dai benedettini di Padova alla comunità orientale. Da un decennio la villa è stata trasformata nel tempio Prabhupada Desh, sede dell’Associazione culturale “Vaishnava”, dove lo swami è stato accolto con tutti gli onori riservati ad una grande guida spirituale. Questo è il secondo centro italiano per importanza degli Hare Krisna, dopo quello di Firenze, che raggruppa una decina tra monaci e monache ed è punto di richiamo per un migliaio di fedeli sparsi nel Triveneto. Occasione di ritrovo è stato l’incontro con  swami Radhanath, che si è poi concesso ad una intervista, rigorosamente a piedi scalzi, sull’economia della compassione.

 

Santità Swami Radhanath, Lei si trova in una terra (Nordest italiano) particolarmente colpita dalla crisi economica, con suicidi di imprenditori per via dei debiti. Qual è la sua idea sulla situazione economica attuale?

 

“Il problema è dell’Occidente intero. Bisogna però prima comprendere che tutto, ma proprio tutto, è proprietà e creazione di Dio. Tutto è energia sua, quindi tutto è sacro e quando noi vediamo tutte le cose create nel mondo in relazione a lui, allora possiamo vedere la sacralità che c’è in ogni cosa. Diversamente se vogliamo usare le cose solo per soddisfare noi stessi, intendo gli uomini, allora vediamo unicamente il mondo materiale. Eccole un esempio: un coltello, è buono o cattivo? Se questo va in mano ad un ladro potrebbe uccidere qualcuno. Se invece quello stesso coltello viene usato da un chirurgo, salverà qualche vita. Così allo stesso modo ogni cosa di questo mondo può essere buona o cattiva, in accordo con chi la usa”.

 

Vedendo come l’uomo sta abusando di tutto, economia compresa, il coltello ce lo stiamo puntando contro. Non crede?

 

Certamente, il mondo c’influenza in maniera da farci vedere quello che non abbiamo, piuttosto dei tanti doni che possediamo. In qualche modo dobbiamo adattarci alla situazione  e cercare di crescere. Se noi andiamo alla ricerca della grazia divina, in qualsiasi situazione noi siamo, la troveremo. Dovremmo fare in modo di cercare di sistemare l’economia nostra e degli altri, facendo come le sequoie della California che hanno radici superficiali che le farebbero cadere al minimo movimento di vento. Invece, stando tutte vicine si sorreggono l’una con l’altra”.

 

 Crede che sia il denaro l’origine di ogni   male?

 

“L’economia diviene malvagia solo se noi siamo malvagi. Ma se siamo persone buone, anche i soldi sono cosa buona. Non li chiamerei malvagi quelli che abusano del denaro, ma piuttosto persone che si sono scordate della loro natura. Di quello che veramente sono. Della grazia che ognuno di noi ha dentro, che ognuno può vedere come non vedere. A noi scegliere…  ”.

 

Lei ha parlato di concetto”educativo” nel saper vedere le cose.

 

“C’è una verità che non cambia mai: la vera felicità va trovata dentro di noi, solo che le cose più belle di questo mondo ci distraggono dalla solitudine che abbiamo dentro il nostro cuore. In realtà, se noi non riusciamo a trovare questa felicità nel nostro cuore, allora saremo infelici in qualsiasi situazione esterna. Quando noi dimentichiamo  di amare ogni essere vivente,  allora sostituiamo questo profondo piacere dell’anima con qualcosa di esterno. Ricordo che  incontrando Madre Teresa di Calcutta nel 1971, lei mi disse: “Il più grande problema dell’umanità è la fame nel cuore”, e soddisfare questa fame significa amare ed essere amati. Il problema è che le persone stanno dimenticando chi sono veramente e fanno cose che le rendono frustrate. Per contro, questo credo sia il momento storico migliore per una rinascita spirituale, non nel senso di settarismi o altro, ma di autentici principi universali di verità. Resto convinto che ci sia un’essenza comune nelle religioni che può trasformarci in esseri compassionevoli”.

 

Cosa intende per “compassione”?

 

“Significa che la felicità degli altri è la mia felicità. Lo stesso vale per il dolore. La compassione quando è completa vale per il corpo, la mente e l’anima. Così che amare gli altri in maniera completa porta come frutto la felicità. Nella mia ricerca personale attraverso l’ebraismo -sono di origine ebraica-, il cristianesimo, l’islam, l’induismo,  ho trovato un’essenza comune che si sintetizza nel bhakti yoga, insegnatomi dal mio maestro spirituale, Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Per questo ritengo che la compassione può anche essere un’efficace “arma” contro questa crisi globale”.

 

 “Compassione come regola di mercato?” Mi pare cosa ardua…

 

“Certo non è facile da comprendere se ci basiamo solo sulle regole economiche, ma appena usciamo da questi schemi e troviamo l’amore, allora cambiano tutte le regole. Se sapremo essere compassionevoli, il mondo sarà compassionevole anche verso di noi”.

 

E’ questo che prevede per il futuro?

 

(Ride…)

 

Debbo considerarla una risposta?

 

“Cos’altro possiamo fare in questo momento, se non sorridere? Nel futuro credo che le cose polarizzeranno e le cose andranno pure peggio perché c’è tanta avidità e arroganza nel mondo. Nel frattempo però,  vedo molte altre persone che s’interrogheranno, domandandosi: “Sarà questo l’unico modo di vivere o c’è qualche altra alternativa?”. Poiché la situazione è così grave, credo che le persone  non si rivolgeranno alla spiritualità in modo bigotto, ma con sincerità  e impegno di cuore. Più diventa buio, più le persone realizzeranno la necessità di vivere nella luce. Questo è uno degli insegnamenti comuni delle grandi religioni monoteiste”.

 

Lei ha incontrato personaggi dello spettacolo, cultura, capi di Stato e di Governo. Qualche anno fa è stato pure ascoltato dalla Camera del Commewell e solo un mese fa dal presidente Obama. Cosa vi siete detti?

 

“E’ stato grazioso sia lui che la sua first lady. Abbiamo condiviso i nostri pensieri in modo onesto e sincero”.

 

Di tutte le grandi personalità qual è stata quella che le è rimasta più impressa?

 

(Lunga pausa di silenzio…) E’ stata la filosofia e la compassione del mio maestro indiano Shrila Prabhupada. Come pure quella di S. Francesco e Gesù che mi hanno sempre ispirato, tanto che negli insegnamenti del mio maestro spirituale c’è molto di quello spirito. Oggi sono molto felice che abbiate un papa di nome Francesco. E’ un buon segno per l’umanità. Francesco di Assisi  fu un uomo molto compassionevole. Per questo piace agli uomini di tutte le religioni”.

 

da http://www.storiecredibili.it/2013/04/leconomia-vista-dal-guru/

 

 

 
VV Newsletter 25 Aprile 2013
Notizie da Villa Vrindavana
venerdý 26 aprile 2013

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Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE:

Domenica 28 Aprile la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Nimai Pandita dasa con titolo “Sri Ramacandra, il re ideale” ed avra' inizio alle ore 17.30.


CORSO DI SVILUPPO DELLE ABILITA’ COMUNICATIVE PER VAISHNAVA: 

8 – 9 – 10 – 11 LUGLIO corso avanzato della durata di tre giorni e mezzo che in modo divertente, interattivo e pratico si prefigge di equipaggiare i partecipanti con le conoscenze le abilità e i valori della comunicazione. Lo scopo da raggiungere è quello di migliorare le nostre comunità, rafforzarne la gestione e allargare il nostro raggio d'azione. Gli studenti impareranno a comprendere come comunicare al meglio con i media, il mondo accademico, gli ambiti interreligiosi, i vicini di casa e gli ambiti governativi.

Inoltre verranno esposte le competenze essenziali necessarie per parlare in pubblico, sviluppare l'arte di sapere ascoltare e l'apprezzamento per i devoti. I partecipanti potranno anche prepararsi ad affrontare interviste con i mezzi di comunicazioni e avranno la possibilità di apparire in video durante le sessioni dedicate alle interviste

Relatore
Anuttama dasa è un membro della ISKCON dal 1975 e ricopre la carica di Direttore Internazionale delle Comunicazioni. È stato nominato membro dellla Commissione GBC nel Febbraio del 1999. È uno dei redattori capo di ISKCON News e fiduciario del Bhaktivedanta College a Radhadesh. Ha tenuto seminari di comunicazione in Nord e Sud America, in Africa, in vari paesi europei, tra i quali la Russia, in India e nel continente australiano.
Per maggiori informazioni: www.villavrindavana....tions5.pdf


HARE KRISHNA CIBO PER LA VITA

La legge finanziaria prevede anche per il corrente anno la destinazione del 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle Onlus. 
Un'ottima occasione quindi per sostenere i programmi del FOOD FOR LIFE in India (adozioni a distanza, costruzioni di scuole, pozzi d’acqua, cure mediche, ambiente e sviluppo sociale) semplicemente apponendo il numero di Codice Fiscale 97203850157 e la firma negli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione dei redditi 730, Modello Unico e CUD. 
Cibo per la vita invita tutti a passare parola: scrivendo aciboxlavita@gmail.com si possono avere ulteriori informazioni, materiale e-mail da divulgare e volantini da distribuire.


YOGA E CAKRA: 

10 – 11 - 12 Maggio a con Sabine Paul e Claudia Becagli.
I dettagli del programma al seguente link: www.villavrindavana...._cakra.pdf


BHAKTI FESTIVAL: 

24 – 25 – 26 MAGGIO A VILLA VRINDAVANA: MUSICA YOGA E ARTE: Tre giorni indimenticabili di workshop, seminari e concerti per vivere l’esperienza della Bhakti in un’atmosfera meravigliosa! Per maggiori informazioni visita:www.bhaktifestival.it


DHANURVEDA, L’ARTE MARZIALE PIU’ ANTICA DEL MONDO 

Selezione su tutto il Territorio Nazionale per la Formazione di Istruttori Professionisti nell’Arte Marziale più Antica del Mondo. Diploma Certificato dalla Ksatriya-Dharma, Accademia Internazionale delle Arti Guerriere Vediche.

Corso Istruttori di 120 ore comprensive di esame finale e rilascio del Diploma di Istruttore.
Tecniche di combattimento a mani nude; armi bianche; Tiro con l’Arco dei Guerrieri Asiatici. 
Tecniche di respirazione e meditazione, filosofia vedica, e apprendimento dei Mantra per la protezione del corpo. Apprendimento del Principio Ksatriya, il più antico Codice Guerriero del Mondo.
 
Materiale didattico rilasciato a fine percorso. 
108 posti gratuiti su tutto il territorio Nazionale per chi supera i test attitudinali. 
Potranno accedere alla selezione soltanto coloro che hanno un’ età compresa tra i 18 e i 50 anni, che hanno un minimo di esperienza nelle Arti Marziali. 
La selezione avverrà nel periodo primaverile, dall’inizio del mese di aprile fino al 30 maggio. 
I test di ammissione comprendono: test psicologico, colloquio e provino attitudinale. 

Per INFO rivolgersi al numero 328 7061555 
E-mail: muraricaitanya.d@gmail.com 
E-mail: segreteria.ksatriya.dharma@gmail.com 
Web: www.ksatriya-dharma.com 


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143.
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


 
VV Newsletter 17 Aprile 2013
Notizie da Villa Vrindavana
mercoledý 17 aprile 2013

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 17 Aprile 2013


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


RAMA NAVAMI: 

Venerdi 19 Aprile ricorre l’apparizione di Sri Ramacandra. Migliaia di anni fa Dio apparve sulla terra nella parte del più benevolo dei governanti e del più intrepido degli eroi che il mondo abbia mai conosciuto. Le Sue attività sono descritte nel Ramayana la famosa Scrittura vedica di Sri Valmiki. 

Il programma della giornata prevede:

Conferenza alle ore 17.00
Abhisheka (bagno sacro) alle ore 17.45
Spettacolo danza Odissi alle ore 19.00
Festa di prasada (cena vegetariana) alle ore 19.30

Domenica 21 Aprile per condividere la festa con tutti coloro che non hanno potuto partecipare, ci sarà una replica dei festeggiamenti con la possibilità per tutti gli ospiti di partecipare di persona all’abhisheka (bagno sacro)!

La consueta conferenza domenicale avrà inizio alle ore 17.00 e sarà tenuta da Parabhakti dasa che ci parlerà delle glorie di Sri Ramacandra. A seguire abhisheka e una deliziosa festa di prasada (cena vegetariana).


DANZA ODISSI: 

Venerdi 19 Aprile in occasione dei festeggiamenti per Sri Ramacandra, alle ore 19 nella sala del tempio si terrà uno spettacolo di danza Odissi offerto da Sanatani dasi, danzatrice e insegnante di decennale esperienza. 
Visita: www.sanatani.wordpress.com


CENTRO VEGETARIANO GOVINDA: 

vi informiamo che in occasione delle festività del 25 Aprile e 1 Maggio il Centro Vegetariano Govinda sarà aperto.


EKADASI

Lunedi 22 Aprile ricorre Kamada Ekadasi. 
Il digiuno verra' interrotto il giorno seguente dalle ore 06:19 alle 10:55 *


CORSO DI SVILUPPO DELLE ABILITA’ COMUNICATIVE PER VAISHNAVA: 

8 – 9 – 10 – 11 LUGLIO corso avanzato della durata di tre giorni e mezzo che in modo divertente, interattivo e pratico si prefigge di equipaggiare i partecipanti con le conoscenze le abilità e i valori della comunicazione. Lo scopo da raggiungere è quello di migliorare le nostre comunità, rafforzarne la gestione e allargare il nostro raggio d'azione. Gli studenti impareranno a comprendere come comunicare al meglio con i media, il mondo accademico, gli ambiti interreligiosi, i vicini di casa e gli ambiti governativi.

Inoltre verranno esposte le competenze essenziali necessarie per parlare in pubblico, sviluppare l'arte di sapere ascoltare e l'apprezzamento per i devoti. I partecipanti potranno anche prepararsi ad affrontare interviste con i mezzi di comunicazioni e avranno la possibilità di apparire in video durante le sessioni dedicate alle interviste.

Relatore
Anuttama dasa è un membro della ISKCON dal 1975 e ricopre la carica di Direttore Internazionale delle Comunicazioni. È stato nominato membro dellla Commissione GBC nel Febbraio del 1999. È uno dei redattori capo di ISKCON News e fiduciario del Bhaktivedanta College a Radhadesh. Ha tenuto seminari di comunicazione in Nord e Sud America, in Africa, in vari paesi europei, tra i quali la Russia, in India e nel continente australiano.
Per maggiori informazioni: www.villavrindavana....tions5.pdf


HARE KRISHNA CIBO PER LA VITA

La legge finanziaria prevede anche per il corrente anno la destinazione del 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle Onlus. Un'ottima occasione quindi per sostenere i programmi del FOOD FOR LIFE in India (adozioni a distanza, costruzioni di scuole, pozzi d’acqua, cure mediche, ambiente e sviluppo sociale) semplicemente apponendo il numero di Codice Fiscale 97203850157 e la firma negli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione dei redditi 730, Modello Unico e CUD. Cibo per la vita invita tutti a passare parola: scrivendo a ciboxlavita@gmail.com si possono avere ulteriori informazioni, materiale e-mail da divulgare e volantini da distribuire.


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143.
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


* EKADASI 
La tradizione vedica segue da sempre il calendario lunare ed Ekadasi, o undicesimo giorno, ricorre due volte al mese, prima della Luna Nuova e della Luna Piena. Questo giorno è descritto come particolarmente favorevole alle pratiche spirituali, alla meditazione e in generale alle attività virtuose. E' anche un giorno perfetto per il digiuno. In Ekadasi, la regola vaisnava raccomanda un digiuno completo oppure una dieta leggera, a base di sole verdure e di frutta e priva di cereali e legumi. I Veda suggeriscono di approfittare di questi giorni propizi per rigenerarsi spiritualmente e per alleggerire temporaneamente il carico di lavoro degli organi del nostro corpo. Il digiuno, parziale o totale, verrà interrotto il giorno seguente, possibilmente negli orari che vi vengono segnalati di volta in volta e che variano in accordo a precisi calcoli astronomici.

 
Amore a prima vista
Articoli vari
venerdý 12 aprile 2013

Amore a prima vista

Basta un momento e poche parole sincere per cambiare una vita

 

di Pervin Jumala, raccontato da Kalyani Ajrekar

 

Pervin Jumala

 

Oh! Com’è bello!” Per un attimo Firoz ed io rimanemmo impietriti, sbalorditi fin dal primo sguardo a Radha e Krishna, che in questo tempio del quartiere di Chowpatty a Mumbai sono chiamati Radha-Gopinatha. Ci sedemmo per terra, immergendoci nella melodia dell’irresistibile musica spirituale. Seguivamo tutti gli altri e cantavamo: “Hare Krishna, Hare Krishna ...” alzando le mani in aria. Non sapevo che cosa mi mettesse così a mio agio da assorbirmi completamente nel canto. Le lacrime scivolavano sulle mie guance quando le porte dell’altare si chiusero. Il mio viaggio nella coscienza di Krishna iniziò tre anni fa, quando andai in un ristorante con Firoz, mio marito, ed alcuni nostri amici. 

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MEDITARE MENTRE SI LAVORA
Articoli vari
giovedý 11 aprile 2013

 

MEDITARE MENTRE SI LAVORA

 

Meditare mentre si lavora

  

Stare seduti da soli come un mistico in una grotta di montagna vicino a un fiume dalle acque chiare, con la possibilità di avere a disposizione alberi da frutta e noci, può essere la vostra idea di ciò che è necessario per una vera vita spirituale. O forse la vostra idea è unirvi a un sanga, un gruppo di aspiranti spiritualisti seri che vivono in un luogo sacro e trascorrono la loro giornata a studiare, cantare, tra dolci discussioni sulla Divinità e nella meditazione sul mistico mantra dell’amore divino: Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. 


Oppure siete convinti che la vita può essere totalmente connessa al divino ovunque, mentre fate una qualsiasi attività, ma non siete sicuri di dove andare per farlo in modo completamente integrato e autentico senza perdere né le normali competenze né l’impegno spirituale interiore. Come combinare la consapevolezza spirituale e l’attività nel mondo? NellaBhagavad-gita Sri Krishna dice al Suo amico Arjuna che si può e si deve connettere la propria vita al divino in ogni momento e ad ogni respiro. Dopo aver insegnato ad Arjuna che sono principalmente la natura dei suoi pensieri e la sua coscienza che determinano il suo futuro, Krishna gli dice che il suo dovere primario non è abbandonare il campo di battaglia e impegnarsi nella meditazione, ma “pensa a Me e combatti”. 

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VV Newsletter 10 Aprile 2013
Notizie da Villa Vrindavana
mercoledý 10 aprile 2013

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Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE:

Domenica 14 Aprile la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Ramacandra dasa con titolo “La misericordia dei puri devoti” ed avra' inizio alle ore 17.30.


HARE KRISHNA CIBO PER LA VITA

La legge finanziaria prevede anche per il corrente anno la destinazione del 5 per mille dell’Irpef a sostegno delle Onlus. Un'ottima occasione quindi per sostenere i programmi del FOOD FOR LIFE in India (adozioni a distanza, costruzioni di scuole, pozzi d’acqua, cure mediche, ambiente e sviluppo sociale) semplicemente apponendo il numero di Codice Fiscale 97203850157 e la firma negli appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione dei redditi 730, Modello Unico e CUD. 
Cibo per la vita invita tutti a passare parola: scrivendo a ciboxlavita@gmail.com si possono avere ulteriori informazioni, materiale e-mail da divulgare e volantini da distribuire.


RAMA NAVAMI: 

Venerdi 19 Aprile ricorre l’apparizione di Sri Ramacandra. 
Migliaia di anni fa Dio apparve sulla terra nella parte del più benevolo dei governanti e del più intrepido degli eroi che il mondo abbia mai conosciuto. Le Sue attività sono descritte nel Ramayana la famosa Scrittura vedica di Sri Valmiki.

Il programma della giornata prevede:

Conferenza alle ore 17.00
Abhisheka (bagno sacro) alle ore 17.45
Spettacolo danza Odissi alle ore 19.00
Festa di prasada (cena vegetariana) alle ore 19.30

Domenica 21 Aprile per condividere la festa con tutti coloro che non hanno potuto partecipare, ci sarà una replica dei festeggiamenti con la possibilità per tutti gli ospiti di partecipare di persona all’abhisheka!


YOGA E CAKRA: 

10 – 11 - 12 Maggio a con Sabine Paul e Claudia Becagli.
I dettagli del programma al seguente link: www.villavrindavana...._cakra.pdf


BHAKTI FESTIVAL: 

24 – 25 – 26 MAGGIO A VILLA VRINDAVANA

MUSICA YOGA E ARTE: Tre giorni indimenticabili di workshop, seminari e concerti per vivere l’esperienza della Bhakti in un’atmosfera meravigliosa! Per maggiori informazioni visita: www.bhaktifestival.it


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


Ultimo aggiornamento ( mercoledý 10 aprile 2013 )
 
Il RATHAYATRA di Jagannatha Puri
Articoli vari
mercoledý 10 aprile 2013

 

Il RATHAYATRA di Jagannatha Puri

 

rathayatra1

 

di Janudvipa Dasa 
Foto di Kapilasva Dasa

 

Un milione di pellegrini affolla la Grand Road di Puri, in Orissa, per l’annuale festival dei carri di Sri Jagannatha. Guardare il più grande festival religioso del mondo dalla prima fila è un’esperienza veramente incredibile, specialmente sapendo che si tratta di Dio che esce per vedere la Sua gente. Fin dall’alba del giorno del Rathayatra, migliaia di persone si radunano sulla Grand Road di Jagannatha Puri, in Orissa, dove enormi carri sono in attesa che il Signore faccia la Sua apparizione in pubblico. È qualcosa di simile a Times Square la sera della Vigilia di Capodanno, più di due chilometri di strada stracolmi di gente stipata fino al millimetro. 

Ogni anno più di un milione di persone si riunisce per il Rathayatra di Puri. Per cinque ore o più in mezzo ad un’enorme folla incredibilmente stipata stanno ad aspettare pazientemente che il Signore faccia la Sua apparizione fissata per le undici antimeridiane. Io soffro di una lieve forma di agorafobia, perciò un milione di persone mi facevano sentire decisamente a disagio. Fortunatamente, grazie al fatto di trovarmi con Krodhasamani Dasi, migliore amica di mia moglie, Braja Sevaki Dasi, e famosa insegnante di yoga Iyengar, non mi sembrava di essere in mezzo alla folla. 

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KRISHNA: Il pi¨ Puro dei Puri
Articoli vari
martedý 09 aprile 2013

 

KRISHNA: Il più Puro dei Puri

 

Sri Krishna incontra Trivakra (Kubja), e da gobba la trasforma in una bella donna (Dipinto di Ramaprasada Dasa).

  

Al congiungimento di due ere, in mezzo a due sterminati eserciti schierati sul campo di battaglia a Kurukshetra, Arjuna scruta i suoi nemici e diventa confuso. Quando Krishna, per illuminarlo, espone il dharma eterno, Arjuna si rivolge a Krishna con l’espressione pavitram paramam: “Il più puro dei puri” (Bhagavad-gita 10.12). 

Arjuna aggiunge: “Tutti i grandi saggi… lo proclamano e ora Tu stesso me lo confermi.” Oltre alla Bhagavad-gita, altri libri pieni di saggezza sono le Upanishad, testi vedici fondamentali che santi e saggi hanno misericordiosamente protetto affinché non sparissero totalmente o parzialmente. Il verso otto della Sri Isopanishad, la principale delle Upanishad, afferma che Krishna, Dio la Persona Suprema è suddham e apapa-viddham. Nel commento a questo verso. Srila Prabhupada spiega:

Per confermare che Dio è sempre puro e incontaminato, la Sri Isopanishad Lo descrive come suddham (antisettico) e apapa-viddham (profilattico). Egli è antisettico nel senso che anche una cosa impura può essere purificata dal Suo contatto. Il termine “profilattico” si riferisce al potere della Sua compagnia…Inoltre, il Signore è apapa-viddham perché non può essere toccato dal peccato; tutti i Suoi atti sono virtuosi, anche se talvolta sembra che non lo siano. Non esiste per Lui la possibilità di essere colpito dal peccato. Poiché in tutte le circostanze è suddham, il più puro, è spesso paragonato al sole.

 

Oltre alla Bhagavad-gita e alle Upanishad, altre importanti Scritture traggono la loro ispirazione e la loro autorità dai Veda. Una di queste, intitolata Bhakti-rasamrita sindhu, fu compilata da Srila Rupa Gosvami, un importantissimo discepolo di Caitanya Mahaprabhu. Essa espone in dettaglio sessantaquattro qualità trascendentali pienamente ed eternamente manifeste in Sri Krishna. 

Ultimo aggiornamento ( martedý 09 aprile 2013 )
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L'ARTISTA DIETRO LA CREAZIONE
Articoli vari
lunedý 08 aprile 2013

 

L'ARTISTA DIETRO LA CREAZIONE

 

Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

 

La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia 
A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e un ospite ebbe luogo 
al Centro Hare Krishna di Londra nell’agosto del 1973

 

Srila Prabhupada: Gli scienziati moderni dicono che non c’è un’intelligenza dietro alla creazione. Come sono sciocchi! Se guardiamo un quadro non diciamo: “Non c’è un’intelligenza dietro a questa opera d’arte. È dipinta in modo veramente stupendo, ma è stata creata in modo automatico. Non c’è un artista.” Questa è stupidità. Gli scienziati dicono che non c’è un artista dietro alla creazione di uno splendido fiore. Se non ci fosse un’intelligenza dietro, come potrebbe esistere una cosa così bella? Questi scienziati mascalzoni però non capiscono. Dicono che la natura produce il fiore. Che cosa è la natura? È uno strumento, ma l’intelligenza dietro alla natura è Dio. Quando dipingi un fiore con un pennello, non è il pennello il creatore – tu sei il creatore. Così nella creazione di un fiore vero la natura è solo il pennello il creatore è Dio. 

Ospite: Non ci sono due fiori uguali, è vero? 

Srila Prabhupada: Sì, c’è una grande varietà in ogni cosa. Tra le rose troverai una grande varietà. Tra gli uomini troverai varietà perfino tra due fratelli gemelli. 

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DARE IN CARITA'
Articoli vari
domenica 07 aprile 2013

 

DARE IN CARITA'

 

Le difficoltà e i benefici del dare in carità.

  

Alcune riflessioni su come eseguire il nostro dovere, indicato 
da Krishna stesso, di compiere atti di carità

 

di Krisnanandini Devi Dasi

 

Ho un vivido ricordo delle numerose volte in cui mia madre mi portava in chiesa con i miei fratelli e le mie sorelle – il canto sincero dei gospel, la predica toccante, le suppliche per le anime perdute affinché potessero riunirsi alla chiesa. Ricordo che venivano passati dei cestini per raccogliere il denaro a sostegno della chiesa e delle sue varie attività e ricordo bene anche il canto che generalmente accompagnava queste collette. Ancora oggi sento nella mente l’eco delle consuete e famose parole di quel canto: “Non puoi dare più di Dio, in qualunque modo tu ci provi. Più dai, più ti darà. Continua a donare; vedrai che è proprio vero.” 

A noi Vaisnava viene dato l’insegnamento di dare in carità, perché l’atto del dare favorisce in vari modi il nostro progresso spirituale. L’ingiunzione di dare in carità è particolarmente forte per i capifamiglia o grihastha. Srila Prabhupada scrive: “Il compimento dei sacrifici, la carità e i doveri prescritti sono raccomandati in modo particolare ai grihastha, ai capifamiglia.” (Srimad-Bhagavatam 3.32.34-36, Spiegazione) Talvolta molti di noi hanno difficoltà a decidere come, a chi e perfino perché dare in carità, ma come i devoti sinceri sono impegnati a mangiare solo cibo offerto a Sri Krishna, così dovrebbero impegnarsi a dare regolarmente in carità una parte del loro reddito. In questo modo, possono dare l’esempio agli altri su come guadagnare onestamente il denaro e distribuirlo per la soddisfazione del Signore. La nostra offerta dovrebbe in qualche modo essere connessa a Krishna. 

Ultimo aggiornamento ( domenica 07 aprile 2013 )
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LE SETTE MERAVIGLIE DELLA PAROLA
Articoli vari
sabato 06 aprile 2013

LE SETTE MERAVIGLIE DELLA

 

PAROLA

 

 

 

Qual è l’effetto del cantare Hare Krishna?

 

di Sivarama Swami

 

Devote impegnate in un bhajan (foto di Yamaraja Dasa).

  

Questo articolo è adattato dal libro Canta, disponibile, insieme ad altri libri dell’autore, sul sito www.srsbooks.com

 

I nomi del Signore nel maha-mantra – Hare, Krishna e Rama – sono investiti di tutte le Sue potenze. Cantare i nomi di Dio, significa perciò contattarLo attraverso il suono trascendentale. Ne consegue che il canto ha lo stesso effetto di collegarsi direttamente con il Signore. Il bel verso riportato qui di seguito, composto da Sri Caitanya, descrive i sette effetti delmantra Hare Krishna su chi lo canta.

 

ceto-darpana-marjanam 
bhava-maha-davagni-nirvapanam
sreyam-kairava-candrika-vitaranam
vidya-vadhu-jivanam 

anandambudhi-vardhanam
prati-padam purnamritasvadanam 
sarvatma-snapanam param 
vijayate sri-krisna-sankirtanam

 

“Tutte le glorie al canto del santo nome di Sri Krishna, che ha il potere di pulire lo specchio del cuore ed estinguere le sofferenze dell’ardente fuoco dell’esistenza materiale. Questo canto è la luna crescente che diffonde il bianco loto della buona fortuna su tutti gli esseri viventi. È la vita e l’anima di tutta la conoscenza trascendentale. Il canto del santo nome di Krishna espande l’oceano della felicità trascendentale. Ha su tutti un effetto rinfrescante e permette in ogni istante di gustare il nettare fino in fondo.” (Sri Siksastaka 1) 

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MORIRE PER SCOMPARIRE
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venerdý 05 aprile 2013

 

MORIRE PER SCOMPARIRE

 

Nagaraja dasa

 

  dal Direttore della rivista Ritorno a Krishna  


Come la maggior parte delle organizzazioni, il Movimento Hare Krishna di Srila Prabhupada ha la sua quota di un gergo particolare. Se il termine gergo porta alla mente una definizione negativa — “linguaggio incomprensibile”— si deve considerare che la prima definizione del dizionario è “che semplifica la comunicazione nei gruppi”. Prasadamangala-arati,kirtana e molte altre parole sanscrite sono parte del gergo usato nell’ISKCON, come lo sono alcune parole inglesi con un unico uso nella ISKCON. Questi pensieri mi sono venuti in mente quando ho guardato il Calendario Vaisnava di questo numero e ho notato che includeva il giorno della scomparsa di Srila Prabhupada. Ora, come si può reagire al termine scomparsa nell’ultima frase? 

Ultimo aggiornamento ( venerdý 05 aprile 2013 )
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DUBBI Fuori luogo
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giovedý 04 aprile 2013

 

DUBBI Fuori luogo

 

Dubbi fuori luogo (©Lisa–Blue | istockphoto.com ).

 

I dubbi sulla realtà spirituale e le pratiche spirituali sorgono 
dall’errata identificazione con il nostro corpo e la nostra mente

 

di Visakha Devi Dasi 

 

Nella Bhagavad-gita Arjuna si rivolge a Krishna chiamandoLo Madhusudana perché Krishna aveva ucciso un demone di nome Madhu (sudana significa “uccisore”). Arjuna vuole che Krishna uccida il demone dei suoi dubbi proprio come aveva ucciso Madhu. Come Arjuna aveva dei dubbi – cioé mancanza di certezza e di convinzione – riguardo alla conoscenza spirituale e alle attività spirituali, così accade a tutte le anime condizionate. Generalmente quello di cui dubitiamo riflette particolari nostri condizionamenti, ma perfino in materia spirituale dubitare non è sempre demoniaco. 

Ultimo aggiornamento ( giovedý 04 aprile 2013 )
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Karttika: Il mese preferito di Sri Krishna
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mercoledý 03 aprile 2013

 

Karttika: Il mese preferito di Sri Krishna

 

Karttika, il mese preferito di Sri Krishna (Foto di Yamaraja dasa).

  

Dopo aver trascorso un’estate intensa e la stagione dei monsoni carichi di pioggia, noi in India percepiamo sarat, l’autunno come una delle stagioni più belle dell’anno. Secondo il calendario vedico, sarat cade nei mesi di Asvin e Karttika. Karttika assume un significato speciale essendo il mese preferito da Sri Krishna. Tutti preferiscono alcuni cibi, alcune bevande, alcuni abiti ornativi e alcuni generi musicali. Sri Krishna non fa eccezione. Infatti, abbiamo le nostre preferenze perché siamo parti di Krishna, che ha le Sue preferenze personali. A Krishna piacciono il burro, gli abiti gialli, le piume di pavone, le mucche, i flauti e la terra di Vrindavana e fra tutti i mesi dell’anno Karttika è il Suo preferito.

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CONOSCI LA VERITA' ASCOLTANDO CON SOTTOMISSIONE
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lunedý 01 aprile 2013

 

CONOSCI LA VERITA'

ASCOLTANDO CON 
SOTTOMISSIONE

 

La conoscenza perfetta della realtà proviene da Dio 
attraverso i Suoi puri rappresentanti


di Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore-Acarya 
dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

 

New York — 1 Dicembre 1966

 

Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

  

jnana-yajnena capy anye 
yajanto mam upasate 
ekatvena prithaktvena 
bahudha visvato-mukham

 

“Altri, che s’impegnano nel sacrificio coltivando la conoscenza, adorano il Signore Supremo sia come l’Uno senza secondi, sia nella diversità del molteplice, sia nella forma universale.” 
Bhagavad-gita 9.15

 

Prima di questo verso, Sri Krishna ha descritto i mahatma, le grandi anime, che adorano il Signore Supremo con il metodo del kirtanaKirtana significa cantare o più esattamente kirtana significa descrivere. Si può descrivere con la musica. Si può descrivere con le parole. Si può descrivere con i discorsi. Qualsiasi tipo di descrizione viene detta kirtana e se non si ascolta, non si può descrivere. Se non si conosce niente del Signore Supremo, come si può descriverLo? Dunque l’ascolto,sravanam, è il primo dei nove metodi di servizio di devozione al Signore. La letteratura vedica viene detta sruti-sastra

Sruti 
significa ricevere ascoltando e sastra significa Scrittura. Se si desidera conoscere il Supremo, non c’è bisogno di qualificarsi materialmente. Si può restare come siamo. Il Signore ci ha dato il potere dell’ascolto. Se si ascolta da fonti autorevoli, si diventa perfetti semplicemente ascoltando. Perciò si consiglia il primo principio: l’ascolto. Nel passato gli studenti ascoltavano i Veda dal maestro spirituale. Nella Bhagavad-gita vedrete che Arjuna ascolta da Krishna. Non studia la filosofia Vedanta sul campo di battaglia, semplicemente ascolta. Questo è il metodo. 

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