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Blog news di Villa Vrindavana
VV Newsletter 15 Gennaio 2014
Notizie da Villa Vrindavana
mercoledý 15 gennaio 2014

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VV Newsletter 15 Gennaio 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 19 Gennaio la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Parabhakti dasa dal titolo “Le sette madri che accompagnano la nostra vita” ed avrà inizio alle ore 17.30.


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143.

Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a: reception.villa.vrindavana@gmail.com


 
VV Newsletter 09 Gennaio 2014
Notizie da Villa Vrindavana
giovedý 09 gennaio 2014

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 09 Gennaio 2014


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


Ci scusiamo per il mancato invio delle newsletter nelle ultime due settimane dovuto a un guasto tecnico del nostro internet provider


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 12 Gennaio la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Pandu Putra dasa dal titolo “Gli effetti benefici della vibrazione sonora trascendentale” ed avrà inizio alle ore 17.30.


EKADASI

Sabato 11 Gennaio ricorre Putrada Ekadasi.
Il digiuno verra' interrotto il giorno seguente dalle ore 07:47 alle 10:51*


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143.
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


* EKADASI
La tradizione vedica segue da sempre il calendario lunare ed Ekadasi, o undicesimo giorno, ricorre due volte al mese, prima della Luna Nuova e della Luna Piena. Questo giorno è descritto come particolarmente favorevole alle pratiche spirituali, alla meditazione e in generale alle attività virtuose. E' anche un giorno perfetto per il digiuno. 
In Ekadasi, la regola vaisnava raccomanda un digiuno completo oppure una dieta leggera, a base di sole verdure e di frutta e priva di cereali e legumi. I Veda suggeriscono di approfittare di questi giorni propizi per rigenerarsi spiritualmente e per alleggerire temporaneamente il carico di lavoro degli organi del nostro corpo. Il digiuno, parziale o totale, verrà interrotto il giorno seguente, possibilmente negli orari che vi vengono segnalati di volta in volta e che variano in accordo a precisi calcoli astronomici.


 
L'Esperienza Hare Krishna al Kumbha Mela
Articoli vari
sabato 04 gennaio 2014

L'Esperienza Hare Krishna al Kumbha Mela

La folla si raduna all’ingresso dell’area riservata all’ISKCON nel Maha Kumbha Mela. Al centro della foto c’è il carro da buoi del Padayatra dell’ISKCON, che viaggia in tutta l’India con le Divinità di Srila Prabhupada, Sri Caitanya e Sri Nityananda.
La folla si raduna all’ingresso dell’area riservata all’ISKCON nel Maha Kumbha Mela. Al centro della foto c’è il carro da buoi del Padayatra dell’ISKCON, che viaggia in tutta l’India con le Divinità di Srila Prabhupada, Sri Caitanya e Sri Nityananda.

 

di Krisangi Radhe Devi Dasi 

 

Kumbha Mela dodici anni fa (2001), mi si presentò una di quelle opportunità che si presentano una sola volta nella vita: assistere al Maha Kumbha Mela di Allahabad in India. Mi ricordo di essere salita a Durban, in Sud Africa, sull’aereo per New Delhi, senza sapere che cosa mi aspettava. Ero cresciuta ascoltando molte storie su quella festività, raccontate da mio padre, Sri Natji Dasa, che era stato al Mela nel 1989 con Sua Santità Indradyumna Swami. Fortunatamente, accompagnavo mio padre che era esperto del viaggio. Essendo allora una studentessa al terzo anno di università, avevo una mente curiosa e avevo delle aspettative, ma anche una certa trepidazione. Nonostante questo accettai con entusiasmo l’opportunità d’immergermi in quello spettacolo, in quei suoni e nelle acque sacre. 

Il Maha Kumbha Mela – “il grande festival del vaso” – ha luogo ogni dodici anni, e la sua data esatta è determinata da calcoli astrologici. La storia del festival risale all’inizio della creazione. I Purana affermano che durante una rissa tra i deva(gli esseri celesti) e gli asura (i demoni) a causa di un vaso contenente il nettare immortale, quattro gocce del nettare caddero su parti diverse dell’India settentrionale. Da allora i pellegrini si riuniscono ad Allahabad per bagnarsi nelle acque sacre di questi luoghi, alla confluenza dei fiumi Gange, Yamuna e il sotterraneo Saraswati. Durante l’allestimento del festival, sulle sponde dei fiumi sorgono delle tende, che creano una città provvisoria di 2.500 ettari conosciuta come Kumbhnagar. Non sapendo che la polizia limita l’accesso dei veicoli ai campeggi in città, avevo un trolley da viaggio con l’essenziale per la mia permanenza di tre notti.

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 04 gennaio 2014 )
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La spirale di fumo del fragrante Amore
Articoli vari
venerdý 03 gennaio 2014

 

La spirale di fumo del fragrante Amore

 

La spirale di fumo del fragrante amore (© iStockphoto.com | Ben  Heys - Yamaraja Dasa)

 

di Urmila Devi Dasi 

 

Il desiderio di una fragranza gradevole alimenta l’industria mondiale dei profumi per ventisette bilioni di dollari all’anno1; comunemente ai saponi, ai detersivi e ai vari detergenti domestici di uso quotidiano viene aggiunta una certa profumazione; ed è la fragranza che dà gusto al cibo al di là di quanto la lingua da sola possa assaporare: dolce, aspro, salato, e amaro. Anche se pensiamo alla facoltà olfattiva come alla meno importante dei nostri sensi, gli odori ci danno informazioni utili sulla purezza e sulla bontà e accrescono enormemente l’ambito e la varietà dei piaceri della vita. Perciò non dovremmo sorprenderci che Krishna, l’origine di tutti i piaceri, nella Gita Si identifichi come la “ fragranza della terra”. In verità è proprio dalla terra che emanano le fragranze del cibo, dei fiori, delle foglie e della linfa. La fragranza spirituale personale di Krishna è così descritta: “Le otto parti del Suo corpo che sono simili al loto diffondono la fragranza del loto mescolata con quella della canfora. Il Suo corpo è cosparso di sostanze aromatiche come il muschio, la canfora, il legno di sandalo e l’aguru.” (Caitanya-caritamrita, Antya 19.91) 

Come i chimici possono estrarre l’essenza profumata da un fiore, così noi possiamo estrarre l’essenza dello sviluppo spirituale dalla vita. Lo facciamo trovando la felicità nel soddisfare la nostra sorgente, Krishna, con il servizio di devozione. Parte del nostro servizio a Krishna consiste nell’offrirGli tutto ciò che possiamo. Poiché ogni cosa è il prodotto della Sua energia, noi Gli offriamo con affetto la Sua stessa energia. Krishna ne rimane soddisfatto, come i genitori gioiscono quando i figli comprano un dono per loro con il denaro che hanno ricevuto dai genitori stessi. Così, sebbene da un punto di vista logico offrire una fragranza alla sorgente di tutte le fragranze sembri privo di scopo e superfluo, Krishna apprezza il sentimento d’amore con cui viene fatto questo tipo di offerta e il devoto che offre questa fragranza gusta il piacere di Krishna. Infatti Krishna Stesso afferma: “Sono certamente molto soddisfatto da gradevoli offerte di olio profumato, incenso, fiori e cibi gustosi quando Mi sono presentate con amore.” (Srimad-Bhagavatam 11.27.18) 


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La Particella di DIO
Articoli vari
giovedý 02 gennaio 2014

 

La Particella di DIO

 

© Rolffimages | Dreamstime.com


 

di Caitanya Carana Dasa 

 

"La particella di Dio’ prova che Dio non esiste?" Mi chiese un giovane dopo una recente discussione, con riferimento alla scoperta del bosone di Higgs. “La cosiddetta particella di Dio,” risposi “ha carica elettrica zero, ha spin pari a zero e una durata di vita prossima allo zero; esiste per meno di un trilionesimo di secondo. Ti sembra che questo abbia a che fare con Dio?” “No, no davvero,” rispose chi aveva fatto la domanda, preso alla sprovvista. “Proprio così” dissi. La sua scoperta ha poco a che fare con l’esistenza di Dio; è solo un passo in avanti per il Modello Standard, che è soltanto una teoria della fisica quantistica, che è solo un ramo della fisica, che è solo un ramo della scienza, che è soltanto una parte della conoscenza umana che tratta della natura materiale, che è solo una parte della realtà.” Avevo previsto domande su questo argomento, perciò ero preparato. “Vorrei citare il fisico teoretico Michio Kaku, che sul Wall Street Journal scrive un articolo intitolato La ‘Particella di Dio’ e le Origini dell’Universo:

 

Il Modello Standard ci dà soltanto un’approssimazione grossolana della grande diversità che si può trovare nell’universo. Un'omissione imbarazzante è che il Modello Standard non fa menzione della gravità, anche se essa tiene insieme la Terra e il sole. Infatti il Modello Standard descrive soltanto il 4% della materia e dell’energia dell’universo (il resto è misteriosa materia oscura e oscura energia). Da un punto di vista strettamente estetico il Modello Standard è anche piuttosto brutto. Le varie particelle subatomiche sembra che siano state sbattute insieme a casaccio. È una teoria che solo una madre può amare e perfino i suoi creatori hanno ammesso che è solo una parte della vera teoria finale.

 

“Perciò questa teoria non è né completa né elegante,” aggiunsi. “E se anche la teoria completa non contiene alcuno degli attributi di Dio, che dire allora di una particella di questa teoria?” Un po’ incerto chiese: “Allora perché questa particella viene chiamata ‘la particella di Dio’?” “Bella domanda. In verità non c’è niente di divino in questa particella. Questo nome è una definizione scelta deliberatamente in modo improprio. Dal punto di vista tecnico la particella è conosciuta come il bosone di Higgs e trae il suo nome da due scienziati: l’inglese Peter Higgs e l’indiano Satyendra Nath Bose. Peter Higgs è uno dei sei fisici che nel 1964 propose il meccanismo che suggeriva l’esistenza della particella e il bosone è una categoria di particelle che trae il suo nome da Satyendra Nath Bose a causa di un suo lavoro sulle particelle che risale al 1920. Quando il fisico Leon Lederman scrisse un libro sulla particella, il suo editore gli disse che il suo argomento era troppo esoterico per risultare molto attraente. Perciò, come dottori esperti di movimento rotatorio, essi proposero un nome che avrebbe attratto l’immaginazione delle persone: ‘la particella di Dio’. 

Alla maggior parte degli scienziati non piace questo nome perché sanno che esso enfatizza troppo l’importanza di questa particella. Lo scrittore scientifico John Horgan evidenzia l’inadeguatezza di questo nome sul blog Scientific American: “È una montatura scientifica estremamente offensiva. Se quella di Higgs è la “Particella di Dio”, come dovremmo chiamare una particella ancor più fondamentale come una stringa? La particella della Persona Suprema? La madre della particella di Dio?’ “ Sebbene il nome non sia appropriato, ha fatto molta presa sui media. E il nome costituisce una ragione importante del perché questa scoperta abbia attratto un’attenzione così grande. Non per svalutare il duro lavoro degli scienziati che hanno fatto la scoperta, ma dobbiamo farci ingannare dalla pubblicità?” “No,” rispose soddisfatto chi mi aveva fatto la domanda. 


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Splendore Bianco
Articoli vari
mercoledý 01 gennaio 2014

 

Splendore Bianco

 

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di Tarini Radha Devi Dasi      

 

Il Taj Mahal dell’ECR!” esclamò un signore tedesco guardando lo splendore del tempio ISKCON di Chennai, anche se il magnifico tempio bianco, a cui venivano fatti i ritocchi finali, era parzialmente nascosto dalle impalcature. L’ECR, la sigla con cui viene comunemente chiamata la Strada della Costa Orientale, è la meta preferita dagli abitanti di Chennai per una gita in macchina, specialmente durante i fine settimana. La ECR collega Chennai con l’antico sito, patrimonio culturale di Mahabalipuram, con le spiagge, i luoghi di svago, e i suoi ristoranti che sono le mete preferite delle persone facoltose. Se lasciando la ECR cammini per qualche metro fino al terreno degli Hare Krishna sulla Bhaktivedanta Swami Road, ti trovi faccia a faccia con quel tempio stupendo. 

La sua architettura unisce lo stile Pallava dell’India del sud di Kanchipuram e di Mahabalipuram (le cupole) con quello di Kalinga o di Odisha (le guglie). L’architettura del tempio rappresenta i principi del Sthapatya Veda. [Vedi l’inserto “Una rappresentazione del Concetto Vedico dell’Universo.”] Alto all’incirca sedici metri, l’edificio presenta una sala per banchetti al piano interrato, un auditorium al pianterreno, una terrazza al mezzanino e la sala principale del tempio al piano superiore. 

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 01 gennaio 2014 )
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ETICHETTARE LE PARTI DEL CORPO
Articoli vari
martedý 31 dicembre 2013

ETICHETTARE LE PARTI DEL CORPO

 

Animali, Coscienza e il problema di Mangiare la Carne

 

di Satyaraja Dasa

 

Foto di Vishaka Devi Dasi.

  

In un articolo intitolato “Nati per gli hamburger: Etichette per Raccontare la Storia della Carne” (New York Daily News, 4 aprile 2013), il giornalista James Warren ci comunica la recente iniziativa dell’amministrazione Obama per avere nuove informazioni sulle etichette dei cibi nei supermercati, in particolare per la carne. Ora vogliono che i consumatori possano sapere dove l’animale è nato, è stato allevato e ucciso. Questo potrebbe essere un eccesso di informazione? L’USDA sostiene che questa precisazione sulle etichette è un passo verso la trasparenza, che porta beneficio ai consumatori per molti livelli. Promuove la tradizione “de –le persone vogliono sapere”, la stessa tradizione che ci ha dato la ormai comune etichettatura informativa dei prodotti con dati nutrizionali, calorie, contenuto di grassi e via dicendo, ma non tutti sono d’accordo che questa sia auspicabile, perlomeno non in tutti i casi. 

Perlomeno non in questo caso. Per esempio, le aziende interessate del Messico e del Canada, che sono i principali esportatori di carne bovina verso gli Stati Uniti, dicono che le etichette fanno più male che bene. Bill Watson dell’Istituto Cato, un’organizzazione di ricerca pubblica, dice: “Davvero i consumatori desiderano avere la parola ‘ucciso’ sulla loro carne? No. La giustificazione dell’informazione del consumatore è pura idiozia...” Ma la domanda potrebbe essere “Perché”? Perché i consumatori non dovrebbero desiderare che le etichette sulla carne fossero così dettagliate? “Se gli agenti federali saranno autorizzati,” scrive Warren “le carni sugli scaffali dei supermercati conterranno alcuni dettagli non invitanti come per esempio dove l’animale è stato ucciso... Le etichette sui prodotti della carne venduti negli USA potrebbero essere letti come una triste mini-biografia degli animali allevati nei ranch.” 

Molte persone preferiscono pensare alla carne di cui si nutrono come ad un cibo confezionato in modo attraente, facendo finta che l’animale non sia mai stato vivo, che non abbia mai respirato, che non sia mai stato capace di reagire alla dolcezza. Se questa nuova legge verrà approvata, il mondo farà un passo avanti nel vedere dissipate queste illusioni. Dopo tutto, se qualcosa è nato, è cresciuto ed è stato ucciso, ha avuto una vita. E se ha vissuto e ora si trova sui nostri piatti, significa che è stato ucciso. La semplice verità è questa: molte persone non vogliono sapere che cosa stanno mangiando. Notate come ci riferiamo a una serie di cibi a base di carne. Tendiamo a usare eufemismi. Li chiamiamo mucca, vitello, maiale, vitello, carne di vitello e via dicendo. Queste parole servono come utili elementi di distrazione; ci permettono di mascherare la vera realtà dei cibi fatti di carne. Di nuovo parliamo di creature che vivevano, respiravano, che provavano dolore e piacere. 

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Hare Krishna Espress
Articoli vari
lunedý 30 dicembre 2013

Il Lancio dell’

Hare Krishna Espress

 

Un devoto di un remoto villaggio dell’India trova un modo originale 
per condividere con tutti il messaggio di Srila Prabhupada

 

di Vikram Patil

  

L’autore in piedi nell’autobus della Maharashtra Rural Transit Corporation (a sinistra), mentre distribuisce copie dell’edizione Marathi della rivista Ritorno a Krishna.

  

È ben noto che i libri di Srila Prabhupada hanno il potere di trasformare il cuore delle persone. Il loro messaggio è così puro che riescono ad elevare chiunque al più alto livello di perfezione spirituale. Avendo assistito personalmente al potere di trasformazione di questi libri, ero desideroso di condividere questa incredibile letteratura con gli abitanti della mia città. Per grazia di Dio, ebbi questa idea originale per farlo. Sono il proprietario di un negozio di cellulari a Kolhapur, nel Maharashtra. Ogni giorno, mentre facevo il viaggio di andata e ritorno dal mio villaggio, Kotoli, al centro della città di Kolhapur, ero solito osservare che la maggior parte dei passeggeri trascorreva il tempo del viaggio dormendo. Che spreco di tempo! Pensai. In qualche modo devo dar loro la conoscenza trascendentale dei passatempi divini di Sri Krishna. 

Provavo molto interesse per il marketing, perciò decisi di usare la mia esperienza in questo campo al servizio di Krishna. All’inizio provavo una certa esitazione a distribuire i libri di Srila Prabhupada, perché avrei dovuto riceverne in cambio dei soldi. Temevo che i passeggeri pensassero che guadagnavo una percentuale sulla vendita invece di fare semplicemente un’opera religiosa. Mi venne subito in mente un’altra idea. Poiché ho una menomazione ad una mano, pagavo solo un quarto del costo del biglietto. Questo significava che ogni mese il governo contribuiva con 1200 rupie. Come gesto di gratitudine, decisi di usare quel denaro per distribuire delle copie di Jau Devachiya Gava, l’edizione in lingua marathi di Back to Godhead. Poiché è una rivista mensile, sapevo che avrebbe suscitato un certo interesse tra i passeggeri. 

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Solo un Bluff nel Nome della Scienza
Articoli vari
domenica 29 dicembre 2013

 

Solo un Bluff nel Nome della Scienza

 

Solo un bluff nel nome della scienza

 

 

Srila Prabhupada: L’uomo è venuto dalla scimmia. Allora perché ora l’uomo non proviene dalla scimmia?

Discepolo: È accaduto solo una volta ed è stato sufficiente a dare inizio a tutto. 

Srila Prabhupada:
 Solo una volta? Un’altra mascalzonata! Vediamo che ad ogni stagione vengono i fiori e i frutti. Perché una sola volta? Questo è dogmatismo. Dobbiamo accettarlo? La nostra esperienza è che, per legge di natura lo stesso fiore riappare nello stesso campo. 

Discepolo: Sì, in realtà Darwin diceva che c’è un anello mancante. 

Srila Prabhupada: Qual è l’anello mancante? È semplicemente un bluff e si continua a portarlo avanti in nome della scienza. Guardate che scherzo. È solo un inganno e le persone – gli uomini cosiddetti civili – sono dei tali mascalzoni da accettarlo come una grande teoria: “La teoria di Darwin è una grandissima scoperta.” Una mascalzonata infantile. Non c’è logica. Non c’è alcun senso. L’uomo è venuto dalla scimmia, dicono. Allora perché ora non proviene dalla scimmia? 

Ultimo aggiornamento ( domenica 29 dicembre 2013 )
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Sherlock Holmes e i limiti della scienza moderna
Articoli vari
sabato 28 dicembre 2013

 

Sherlock Holmes e i limiti della scienza moderna

 

Sherlock Holmes e i limiti della scienza moderna (Sherlock Holmes: © iStockphoto.com | OSTILL. Bookstand Foto e montaggio: Yamaraja Dasa.)

 

di Navina Syama Dasa


“Elementare, mio caro Watson, elementare.” Gli ammiratori del detective immaginario più famoso del mondo riconosceranno in queste parole il preludio di un’efficace esposizione di ragionamento capace di meravigliare perfino i più intelligenti. (La frase non è mai apparsa esattamente in questa forma nei racconti originali di Sir Arthur Conan Doyle, ma ciò non ha impedito che diventasse famosa.) E i suoi ammiratori sono moltissimi. Infatti, quando nel 1893 Doyle cercò di eliminare il detective per dedicarsi ad altri progetti, la protesta del pubblico lo obbligò a far rivivere il personaggio. Da allora seguaci appassionati hanno ricostruito e fatto rivivere Holmes in una molteplicità di media, compresi film, programmi televisivi, opere teatrali radiofoniche, commedie, spettacoli di animazione, parodie e caricature. 

Un recente adattamento di una serie televisiva britannica restituisce in chiave moderna molti dei racconti originali. Qual è l’origine di questa perdurante attrazione? Forse il modo in cui Holmes risolve i problemi rappresenta il metodo moderno di acquisizione della conoscenza. In altre parole, egli fa quello che la maggior parte di noi (scienziati compresi) fa quando vuole risolvere qualcosa – vedere, ascoltare, pensare, concludere ma lo fa meglio e più rapidamente. Non ci si deve meravigliare che egli sia l’eroe intellettuale di moltissime persone. Ma per quelli che come noi cercano di capire la religione? Può Holmes servirci da modello anche in questo caso? O invece la ricerca spirituale richiede qualcosa di più di quello che l’indagine scientifica – e il suo modello Sherlock Holmes – può darci? 

Per rispondere a queste domande, innanzitutto dobbiamo capire più a fondo i metodi usati da Holmes (e dalla sua corrispondente parte scientifica contemporanea) per comprendere i fenomeni materiali. Egli fornisce il modello di un metodo di conoscenza che applica la logica all’osservazione. Nel primo episodio della più recente serie britannica, Holmes inizia usando uno dei suoi sensi affilati – la sua vista acuta – notando alcuni graffi sulla porta di ricarica del cellulare del dottor Watson. Per interpretare il significato di questi graffi, egli fa allora alcune deduzioni logiche. In particolare, usa le tecniche conosciute come induzione e abduzione. (Sebbene si dica che nei racconti egli faccia uso della deduzione, probabilmente questa non è la descrizione più esatta.) 

L’induzione è una forma di ragionamento per cui se le premesse sono vere, la conclusione probabilmente è vera. Il tipo più conosciuto di induzione è la generalizzazione, con cui si deduce una regola generale da esempi specifici. In questo caso, avendo osservato alcuni graffi sui cellulari di alcuni alcolizzati, Holmes usa l’induzione per concludere che i telefoni di tutti gli alcolizzati hanno dei graffi (egli spiega che questi individui hanno difficoltà a ricaricare i propri telefoni perché le loro mani sono sempre tremanti). L’abduzione è una forma di ragionamento in base a cui dall’osservazione di un effetto si cerca di indovinare la causa. 

Quando s’imbatte nel telefono graffiato di Watson, Holmes usa la regola che ha già derivato dall’induzione, l’applica usando il metodo dell’abduzione e azzarda che la migliore spiegazione per i graffi è che il telefono prima apparteneva a un alcolizzato. (Il dottor Watson conferma successivamente che sua sorella gli ha dato il cellulare e che è davvero un’alcolizzata.) Nello stesso modo, la scienza moderna costruisce la conoscenza combinando la percezione sensoriale con queste due forme di deduzione logica. All’inizio gli scienziati compiono osservazioni, usando generalmente estensioni dei loro sensi come il microscopio e il telescopio. Poi applicano l’induzione a queste osservazioni per ricavarne teorie e principi. Infine, costruiscono ipotesi scientifiche applicando queste teorie con l’uso dell’abduzione per spiegare le nuove osservazioni.

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KRISHNA: Il Pastorello Eternamente Giovane
Articoli vari
venerdý 27 dicembre 2013

 

KRISHNA: Il Pastorello Eternamente Giovane

 

Lezione del fondatore-acarya: Krishna: Il pastorello eternamente giovane

 

di Sua Divina Grazia
A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore-Acarya 
dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna

 

 

krisnera svarupa-vicara suna, sanatana advaya-jnana-tattva, vraje vrajendra-nandana 
sarva-adi, sarva-amsi, kisora-sekhara cid-ananda-deha, sarvasraya, sarvesvara 
isvarah paramah krisnah sac-cid-ananda-vigrahah 
anadir adir govindah sarva-karana-karanam

 

“Sanatana, ascolta la descrizione della forma eterna di Sri Krishna. Egli è la Verità Assoluta, esente dalla dualità, ma presente a Vrindavana come figlio di Nanda Maharaja. Krishna è la fonte originale di ogni cosa ed è la somma complessiva di tutto ciò che esiste. Appare come la suprema giovinezza e il Suo corpo intero è fatto di felicità spirituale. È il rifugio di ogni cosa e il padrone di tutti. Krishna, conosciuto come Govinda, è Colui che ha il supremo controllo. È dotato di un corpo eterno, pieno di felicità e conoscenza. È l’origine di tutto, ma non ha altra origine all’infuori di Se stesso, perché è la causa prima di tutte le cause.” 
– Sri Caitanya-caritamritaMadhya 20.152-154

 

Sri Caitanya descrive la forma personale di Sri Krishna

La forma impersonale di Sri Krishna, descritta nella Bhagavad-gita, è la manifestazione della Sua energia materiale. La forma personale descritta da Sri Caitanya nel Caitanya-caritamrita è la Sua forma spirituale. Abbiamo studiato nellaBhavagad-gita che il Signore ha due forme distinte: quella materiale e quella spirituale, cioè quella inferiore e quella superiore. Naturalmente, per Lui non esiste forma superiore o inferiore, ma per noi c’è quella superiore e quella inferiore. Non possiamo dire che poiché tutto è un’emanazione del Supremo non esiste l’inferiore o il superiore. No. C’è l’energia inferiore e quella superiore. Per esempio, Krishna dice, isvarah sarva-bhutanam hrid-dese’rjuna tisthati: “Isvara, il Signore Supremo è presente nel cuore di ognuno.” (Gita 18.61) 

Egli è nel cuore di un maiale, di un cane come anche in quello di un brahmana erudito. Per Lui non c’è distinzione – se è un maiale, un cane, un brahmana, il bene, il male – perché Egli è assoluto. Noi invece dobbiamo distinguere il maiale dal cane, perlomeno per quanto riguarda il corpo materiale. Sri Caitanya Si rivolge a Sanatana Gosvami. Vi ricorderete che all’inizio di questo capitolo “Gli Insegnamenti a Sanatana Gosvami” Sanatana Gosvami, dopo la rinuncia ai suoi incarichi, aveva avvicinato il Signore a Benares, si era arreso a Lui e Gli aveva chiesto: “Chi sono?” In risposta a questa domanda Sri Caitanya descrive la relazione tra l’essere vivente e Krishna. Il jivatma, l’essere vivente, è un eterno servitore di Krishna. Si dovrebbe capire la natura del proprio padrone affinché la propria attitudine di servizio e di affetto possa essere più intima. 

Supponiamo che io faccia servizio in un posto. Sono impegnato a servire un padrone, ma non so quanto sia grande. Quando però comprendo l’influenza, l’opulenza e la grandezza del mio padrone, la mia devozione per lui cresce: “Oh, il mio padrone è veramente grande.” Sapere soltanto che “Dio è grande e io ho una relazione con Lui” non basta. Si deve sapere quanto è grande. Naturalmente, non lo si può valutare completamente, ma per quanto possibile, si deve sapere quanto Egli è grande. Qui Sri Caitanya descrive al Suo discepolo Sanatana Gosvami la grandezza di Sri Krishna. 

Advaya-jnana-tattva, vraje vrajendra-nandanaAdvaya-jnana-tattva significa che Krishna è Assoluto. non è relativo. Qui tutto è relativo, ma Dio significa l’Assoluto. Egli non dipende da niente. Qui noi tutti siamo dipendenti. Per comprendere la luce dobbiamo comprendere l’oscurità. Per comprendere il bene dobbiamo comprendere il male. Qui tutto è duale, ma Krishna è Assoluto. Questo è il primo livello di comprensione – in Krishna non c’è dualità. Krishna, il Suo nome, la Sua fama, i Suoi divertimenti, le Sue qualità, i Suoi compagni – tutto è uno. Ricordate sempre che in Krishna uno più uno fa uno. Non c’è differenza tra Krishna e il Suo nome. Questa è la natura dell’Assoluto. Qui sperimentiamo che una cosa e il nome della cosa sono differenti, duali. 

Qui c’è un bicchiere d’acqua. Supponiamo che abbia sete e desideri un bicchiere di acqua, ma se dico “acqua, acqua, acqua”, questo non placherà la mia sete. Devo avere la cosa, l’acqua e allora funzionerà. Krishna invece è advaya-jnana. Perciò quando ascoltiamo il nome di Krishna, dovremmo capire che “Krishna è davanti a me nella Sua vibrazione sonora è presente davanti a me nel suono, perché Egli è tutto.” Perché il suono non dovrebbe essere Krishna? Se Egli è tutto, anche il suono è Krishna. Questa caratteristica è detta advaya-jnana. Nello stesso modo, anche la Bhagavad-gita è Krishna. Dovremmo rispettare ogni cosa vedendone la relazione con Krishna. 

Quando entriamo nel tempio di Krishna, dovremmo capire che siamo in contatto con Krishna. Tutto ciò che è in relazione con Krishna è Krishna. I devoti che hanno un concetto più elevato della coscienza di Krishna non vedono nient’altro che Krishna. Questo non si deve imitare. La materia è energia di Krishna. Poiché l’energia e l’energetico non sono diversi, il devoto più elevato vede Krishna anche nel mondo materiale. Per un tale devoto non c’è la materia; tutto è spirituale. Per Krishna non c’è differenza tra materia e spirito, ma nel nostro stato condizionato noi abbiamo il concetto di superiore e inferiore. Quando però siamo nello stato più elevato della Verità Assoluta, quando siamo veramente impegnati nel puro servizio di devozione a Krishna, allora vedremo che tutto è Krishna.

Per esempio, rispettiamo il Krishna prasada, cibo preparato per Krishna e a Lui offerto. Facciamo gli omaggi prima di rispettare il prasada. Perché? Perché il prasada è Krishna. Prendendo il prasada si entra in contatto con Krishna. Ascoltando Krishna, si contatta Krishna. Lavorando per Krishna, si contatta Krishna. Egli è l’Assoluto. 

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VV Newsletter 18 Dicembre 2013
Notizie da Villa Vrindavana
mercoledý 18 dicembre 2013

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 18 Dicembre 2013


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 22 Dicembre la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Ramacandra dasa dal titolo “I libri di Srila Prabhupada: una grande eredità spirituale ” ed avrà inizio alle ore 17.30.


APERTURA STRAORDINARIA GOVINDA: 

siamo lieti di informarvi che il punto di ristoro Govinda sarà aperto dal 20 Dicembre al 6 Gennaio con squisite pietanze vegetariane!

MENU DI NATALE: Crostoni - Ravioli al ragu di soia - Riso al curry - Polpettone con insalata russa - Halava con mirtilli rossi – Tiramisu – Acqua – Tisana - contributo spese € 20.


NATALE A VILLA VRINDAVANA: 

Siamo lieti di informarvi che la mattina di Natale la lezione sarà tenuta da S.G. Matsyavatara Prabhu e avrà come titolo” Imparare a perdonare e a esser perdonati” e avrà inizio alle ore 8:30.


CAPODANNO A VILLA VRINDAVANA: 

Concludi felicemente il 2013 e inizia l’anno nuovo in una gioiosa atmosfera spirituale con canti, danze devozionali e uno squisito cenone vegetariano! 
Informazioni e prenotazioni: Centro Vegetariano Govinda: 0558294914.

MENU DI CAPODANNO: Antipasto misto – tra Oriente e Occidente(crostini, samosa, kachori ecc.) - Lasagne veg - Gnocchi al pesto - Spiedini di seitan – Sabji con piselli, carote e verdure varie - Purè di patate – Lenticchie - Torta di mele con pinoli – Tiramisu – Tisana – Acqua - Spumante di mezzanotte - contributo spese € 35.


BENVENUTO 2014!: 

per iniziare il Nuovo Anno all’insegna della Tradizione Vaisnava mercoledi 1 Gennaio dalle ore 17:00 alle ore 19:30 siete tutti invitati a partecipare al programma di canti devoziali e letture delle Storie dell’Antica Saggezza indiana. Vi aspettiamo!


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


Ultimo aggiornamento ( mercoledý 18 dicembre 2013 )
 
VV Newsletter 12 Dicembre 2013
Notizie da Villa Vrindavana
giovedý 12 dicembre 2013

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 12 Dicembre 2013


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 15 Dicembre la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Parabhakti dasa dal titolo 
“Vaisnava nelle diverse tradizioni” ed avrà inizio alle ore 17.30.


EKADASI: 

Oggi 12 Dicembre ricorre Moksada Ekadasi. 
Il digiuno verra' interrotto il giorno seguente dalle ore 07:08 alle 10:22.


NATALE A VILLA VRINDAVANA: 

siamo lieti di informarvi che il punto di ristoro Govinda sarà aperto dal 20 Dicembre al 6 Gennaio con squisite pietanze vegetariane!


CAPODANNO A VILLA VRINDAVANA: 

Concludi felicemente il 2013 e inizia l’anno nuovo in una gioiosa atmosfera spirituale con canti, danze devozionali e uno squisito cenone vegetariano! 
Informazioni e prenotazioni: Centro Vegetariano Govinda: 0558294914


ISKCON COMMUNICATION ITALY: Nelson Rolihlahla Mandela

L’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna si unisce al mondo in lutto per ren¬dere omaggio a colui che meglio ha rappresentato i diritti umani neilla storia recente, il Pre¬sidente Nelson Rolihlahla Mandela. In questa triste circostanza porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Mandela e all’intera nazione del Sudafrica.

Nel 1990, all’età di 72 anni, al suo rilascio dopo 27 anni di reclusione per reati politici contro il governo dell’apartheid, avvicinò i suoi oppressori e si adoperò per una trasformazione pa¬cifica, traghettando verso la democrazia un paese in cui la minoranza era oppressa dalla paura di ciò che il futuro potesse riservare. Grazie al perdono dimostrato da Mandela e alla gentilezza che ha elargito, gli affiliati dell’African National Congress, di cui era il leader, hanno ascoltato il suo richiamo affinché in Sudafrica prevalessero la pace e la riconciliazione. Dalla miseria delle township - i ghetti riservati alla gente di colore - ai campi sportivi, alle comunità religiose, al Parlamento, Madiba, come il Presidente Mandela veniva affettuosamente chia¬mato, esercitò la sua speciale influenza in tutto il Paese.

La ISKCON ha avuto l’onore di ricevere il Presidente Mandela nel 1992 nella propria sede di Chatsworth, Sudafrica e di discutere con lui gli insegnamenti dell’antico testo della Bhagavad-gita durante un pranzo organizzato in suo onore presso il ristorante Govinda, all’interno del complesso del tempio. Egli mostrò ammirazione per il messaggio contenuto nella Bhagavad-gita, che enfatizza l’uguaglianza tra tutti gli esseri viventi che, quali figli di Dio, hanno il diritto di partecipare dei Suoi doni senza distinzioni e di essere trattati con rispetto e dignità.

Dopo essere diventato il primo Presidente eletto democraticamente nella storia del Paese, Mandela fece di nuovo visita al tempio Hare Krishna e in questa sede tenne un discorso rivolto alla comunità induista, che conta 10.000 membri, e alla nazione intera. L’occasione era quel¬la della celebrazione religiosa di Diwali, la Festa delle Luci, che corrisponde al Capodanno induista. Questa festa onora il ritorno del grande Sri Rama ad Ayodhya, la capitale del regno, dopo un esilio durato quattordici anni, dove fu incoronato Re. La comunità riconobbe signifi¬cative similitudini tra le difficoltà affrontate da Rama e la sua conseguente vittoria finale con quelle del Presidente Mandela.

Mandela fu particolarmente attento nel rispettare la varietà delle diverse lingue, delle cul¬ture e delle tradizioni spirituali di quella che divenne famosa come la “nazione arcobaleno” mentre la nuova costituzione garantiva a tutti i Sudafricani diritto di espressione e di libertà religiosa. Questa ispirazione portò il progetto ISKCON “Cibo per la Vita” ad organizzare il Fe¬stival dei Bambini della Nazione Arcobaleno, con la partecipazione del Presidente Mandela quale ospite d’onore. L’evento si tenne nello stadio King’s Park Soccer, dove si riunirono 50.000 bambini con i loro insegnanti. Dopo il suo discorso di presentazione, Mandela si trattenne allo stadio per più di cinque ore, assistendo ai vari spettacoli tenuti dai piccoli partecipanti. Egli incoraggiò i giovani ad eccellere a scuola, a sfruttare i diritti che erano loro concessi e li esortò ad apprezzare quanto le generazioni venute prima di loro avessero combattuto per la libertà di cui oggi loro godevano. Il quotidiano Mercury citò una sua frase in cui diceva come questo fosse: “Il giorno più felice della mia vita!”.

Mandela è stato molto più di un paladino dei diritti umani, di un presidente di stato o il vinci¬tore di un premio Nobel per la pace. Egli ha toccato la vita di ogni singolo Sudafricano, fa¬cendo sentire tutti seguiti e al sicuro; è stato di fatto il padre della nazione, nel vero senso del termine, con il suo impegno autentico per garantire al popolo un futuro migliore. Era leader, maestro ed esempio per tutto il mondo e rimarrà per sempre un simbolo di pace, di fede e di tolleranza.

I centri della ISKCON di Durban e del Sudafrica in questi giorni terranno delle funzioni speciali in onore del Presidente Nelson Mandela, che è stato nostro benefattore e amico. Possa Dio Supremo, Sri Krishna, benedire questa anima grande.

>> Dipartita di Nelson Mandela.pdf


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


Ultimo aggiornamento ( giovedý 12 dicembre 2013 )
 
VV Newsletter 04 Dicembre 2013
Notizie da Villa Vrindavana
mercoledý 04 dicembre 2013

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 04 Dicembre 2013


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


DIPARTITA DI NELSON MANDELA

L’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna si unisce al mondo in lutto per rendere omaggio a colui che meglio ha rappresentato i diritti umani nella storia recente, il Presidente Nelson Rolihlahla Mandela
In questa triste circostanza porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Mandela e all’intera nazione del Sudafrica.

>> Dipartita di Nelson Mandela.pdf


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 8 Dicembre la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Nimai Pandita dasa dal titolo “La Caitanya Caritamrita” ed avrà inizio alle ore 17.30.


EKADASI: 

Giovedi 12 Dicembre ricorre Moksada Ekadasi. 
Il digiuno verra' interrotto il giorno seguente dalle ore 07:08 alle 10:22*


CORSI DI CUCINA: 

Sabato 7 Dicembre non perdete questo goloso appuntamento con Malati devi dasi che ci illusterà come preparare: Lasagne con ragù di ceci - Insalata russa - Arrosto di seitan – Tiramisù.


NATALE A VILLA VRINDAVANA: 

siamo lieti di informarvi che il punto di ristoro Govinda sarà aperto dal 20 Dicembre al 6 Gennaio con squisite pietanze vegetariane!


CAPODANNO A VILLA VRINDAVANA: 

Concludi felicemente il 2013 e inizia l’anno nuovo in una gioiosa atmosfera spirituale con canti, danze devozionali e uno squisito cenone vegetariano! 
Informazioni e prenotazioni: Centro Vegetariano Govinda: 0558294914.


DISTRIBUZIONE DEI LIBRI DI SRILA PRABHUPADA: 

come ogni anno nel mese di Dicembre i devoti della ISKCON di tutto il mondo si dedicano a una speciale maratona per la distribuzione dei libri di Srila Prabhupada. La maratona culminerà in un grande festival che si terrà a Gennaio. Ci sono molti modi per distribuire i libri di Srila Prabhupada, compreso il donarli a carceri, scuole, ospedali, circoli culturali, enti umanitari, ma anche a parenti, amici, colleghi. Sarebbe un gran piacere e fonte d'ispirazione per tutto il movimento vedere il tuo nome nella classifica generale, nella quale sono registrati tutti i partecipanti indipendentemente dalla quantità di libri distribuita.

Contatta Nimai Pandit das per maggiori informazioni 055 8076414.


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143.
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


* EKADASI - 
La tradizione vedica segue da sempre il calendario lunare ed Ekadasi, o undicesimo giorno, ricorre due volte al mese, prima della Luna Nuova e della Luna Piena. Questo giorno è descritto come particolarmente favorevole alle pratiche spirituali, alla meditazione e in generale alle attività virtuose. E' anche un giorno perfetto per il digiuno. 
In Ekadasi, la regola vaisnava raccomanda un digiuno completo oppure una dieta leggera, a base di sole verdure e di frutta e priva di cereali e legumi. I Veda suggeriscono di approfittare di questi giorni propizi per rigenerarsi spiritualmente e per alleggerire temporaneamente il carico di lavoro degli organi del nostro corpo. Il digiuno, parziale o totale, verrà interrotto il giorno seguente, possibilmente negli orari che vi vengono segnalati di volta in volta e che variano in accordo a precisi calcoli astronomici.
Ultimo aggiornamento ( sabato 07 dicembre 2013 )
 
VV Newsletter 28 Novembre 2013
Notizie da Villa Vrindavana
giovedý 28 novembre 2013

0_Newsletter.jpgVV Newsletter 28 Novembre 2013


Caro devoto e devota, caro amico e amica, Hare Krishna!


CONFERENZA DOMENICALE: 

Domenica 1 Dicembre la conferenza pomeridiana sarà tenuta da Parabhakti dasa dal titolo “Percezione – illusione o realtà?” ed avrà inizio alle ore 17.30.


EKADASI: 

Venerdi 29 Novembre ricorre Utpasnna Ekadasi.
Il digiuno verra' interrotto il giorno seguente dalle ore 07:27 alle 09:00*


CORSI DI CUCINA: 

a gran richiesta sabato 30 Novembre un nuovo corso di cucina a cura di Malati devi dasi. Questa settimana: Ravioli di tofu e spinaci – tortelli di zucca – condimenti per le due paste e tisana nimbupani. Vi aspettiamo!


NATALE A VILLA VRINDAVANA: 

siamo lieti di informarvi che il punto di ristoro Govinda sarà aperto dal 20 Dicembre al 6 Gennaio con squisite pietanze vegetariane!


CAPODANNO A VILLA VRINDAVANA: 

Concludi felicemente il 2013 e inizia l’anno nuovo in una gioiosa atmosfera spirituale con canti, danze devozionali e uno squisito cenone vegetariano! Informazioni e prenotazioni: Centro Vegetariano Govinda: 0558229914


DISTRIBUZIONE DEI LIBRI DI SRILA PRABHUPADA: 

come ogni anno nel mese di Dicembre i devoti della ISKCON di tutto il mondo si dedicano a una speciale maratona per la distribuzione dei libri di Srila Prabhupada. La maratona culminerà in un grande festival che si terrà a Gennaio. Ci sono molti modi per distribuire i libri di Srila Prabhupada, compreso il donarli a carceri, scuole, ospedali, circoli culturali, enti umanitari, ma anche a parenti, amici, colleghi. Sarebbe un gran piacere e fonte d'ispirazione per tutto il movimento vedere il tuo nome nella classifica generale, nella quale sono registrati tutti i partecipanti indipendentemente dalla quantità di libri distribuita.

Contatta Nimai Pandit das per maggiori informazioni 055 8076414.


Si comunica il numero di telefono cellulare della segreteria di Villa Vrindavana: 334 2708143
Le prenotazioni in occasione dei festival possono essere inviate a reception.villa.vrindavana@gmail.com


* EKADASI 
La tradizione vedica segue da sempre il calendario lunare ed Ekadasi, o undicesimo giorno, ricorre due volte al mese, prima della Luna Nuova e della Luna Piena. Questo giorno è descritto come particolarmente favorevole alle pratiche spirituali, alla meditazione e in generale alle attività virtuose. E' anche un giorno perfetto per il digiuno. 
In Ekadasi, la regola vaisnava raccomanda un digiuno completo oppure una dieta leggera, a base di sole verdure e di frutta e priva di cereali e legumi. I Veda suggeriscono di approfittare di questi giorni propizi per rigenerarsi spiritualmente e per alleggerire temporaneamente il carico di lavoro degli organi del nostro corpo. Il digiuno, parziale o totale, verrà interrotto il giorno seguente, possibilmente negli orari che vi vengono segnalati di volta in volta e che variano in accordo a precisi calcoli astronomici.


 
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