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Le buone qualità, di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
"Non dobbiamo fraintendere il significato di questo verso. Nel settimo capitolo, il Signore insegnava che colui che agisce male non può diventare Suo devoto. E chiunque non sia un devoto del Signore è sprovvisto di ogni buona qualità. Come si può dunque essere puri devoti se per accidente o per intenzione si agisce in modo abominevole, come un miscredente? I miscredenti, come li descrive il settimo capitolo, non si offrono mai al servizio del Signore e, come conferma lo Srimad Bhagavatam, sono sprovvisti di ogni buona qualità. Il devoto, invece, che è impegnato al servizio del Signore secondo le nove vie menzionate precedentemente,³ procede a una purificazione che toglie dal suo cuore ogni contaminazione materiale. Poiché tiene nel cuore il Signore Supremo, il devoto viene subito lavato dalla contaminazione dei suoi peccati, e pensando costantemente a Lui ritrova la sua naturale purezza. Grazie al costante ricordo della Persona Suprema, la purificazione rimane nel cuore del devoto, che non ha perciò alcun bisogno di compiere i riti purificatori prescritti nei Veda per coloro che cadono da una posizione elevata. Per proteggersi da ogni eventuale caduta e liberarsi per sempre da ogni contaminazione materiale il devoto deve solo recitare o cantare senza interruzione il maha-mantra Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare."
(c) BBT ITALIA, 1997. All rights reserved.
La Bhagavad-gita, l'opera classica più famosa della letteratura religiosa indiana, è stata letta e studiata con molta attenzione dai più grandi pensatori del mondo, tra cui Thoreau, Emerson, Kant, Gandhi, e Huxley.
La Bhagavad-gita "così com'è", a cura di Bhaktivedanta Swami Prabhupada, è la versione più fedele e più completa, autentico best-seller a livello mondiale
Ringraziamo BBT Italia, per la gentile concessione del brano scelto.
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