shadow_left
http://www.villavrindavana.org/it
Shadow_R
   
Il Servizio, L'Anima e Il Supremo PDF Stampa E-mail
venerd́ 05 marzo 2010
Il Servizio, L'Anima e Il Supremo

Il seguente dialogo tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e un sacerdote gesuita ha avuto luogo nel maggio 1975 al centro di Melbourne.

altSacerdote: Lei ha ciò che si potrebbe chiamare una preparazione in contemplazione?

Srila Prabhupada: Noi adoriamo Dio in nove modi diversi. Uno di questi è smaranam, il ricordo delle attività di Dio. Ciò è contemplazione.

Sacerdote: Sa, nel misticismo cristiano abbiamo un processo di contemplazione che Santa Teresa di Avila descrive nel suo libro Dimora Interiore. Chiunque può comporre una comune preghiera, ma non la vera preghiera mistica.

Srila Prabhupada: La nostra preghiera mistica è pensare alle attività di Dio. E chiunque può farlo.

Sacerdote: La nostra invece non consiste nel pensare alle attività di Dio, bensì nell'essere aperti a ricevere amore, a ottenere quella calma e tranquillità nelle quali...

Srila Prabhupada: No, il servizio devozionale, o bhakti-yoga, non è calma. La calma è lo stadio neutro dell'amore per Dio, quando si interrompono le attività materiali.

Sacerdote: Potrebbe meglio descrivere questa neutralità?

Srila Prabhupada: E' semplicemente lo stadio di realizzazione della grandezza di Dio. Questa è neutralità. Ma il vero servizio devozionale comincia quando si comprende: "Poiché Dio è grande, devo servirLo. Perché rendo inutilmente servizio a questo mondo? Perché non servire Dio?" Questo stadio è chiamato dasyam, o sottomissione, ed è l'inizio del bhakti-yoga. L'attività materiale non fa che intrappolarci nel ripetersi di nascite e morti. Questa è chiamata pravritti-marga "attività svolte per godere dei sensi". Tutti sono occupati lavorando per la gratificazione dei sensi. La tigre è occupata. Il maiale è occupato. Il cane è occupato. E se anche l'uomo è impegnato nel godere dei propri sensi, nella sua prossima vita potrebbe entrare in una di quelle specie di vita.

Sacerdote: Quando si raggiunge uno sta-dio di attività elevato, quando si ama veramente tutta l'umanità...

Srila Prabhupada: E' una speculazione mentale. Perché dovresti amare solo l'umanità? Perché non amare le tigri, i cani e tutte le altre specie di vita?

Sacerdote: Perché gli esseri umani sono miei fratelli e sorelle.

Srila Prabhupada: Ma anche le tigri e i cani sono tuoi fratelli e sorelle, perché tutti avete un padre comune, Dio. Sri Krishna dice nella Bhagavad-gita (5.18):
vidya-vinaya-sampanne
brahmane gavi hastini
suni caiva svapake ca
panditah sama-darsinah

Sacerdote: Cosa significa?

Srila Prabhupada: Che una persona veramente istruita vede ogni essere vivente con occhio equanime. In altre parole, non fa alcuna distinzione tra te e un cane. Tu sei un' anima coperta da un corpo umano, e un cane è un'anima con un corpo da cane. Ma entrambi siete anime, parti infinitesimali di Dio.

Sacerdote: Vorrebbe dire che le anime hanno valori diversi?

Srila Prabhupada: No, tutte le anime hanno pari valore.

Sacerdote: Lo trovo difficile da accettare perché, da come mi è parso di capire, l'anima di un uomo è immortale ma quel-la di un animale non lo è. L' "anima" di un animale non è proprio un'anima ma un principio di vita, qualcosa che Aristotele chiamò psiche. Perciò l'uomo ha più valore degli animali.

Srila Prabhupada: No, spiritualmente hanno eguale valore, sebbene materialmente i loro corpi possano essere diversi.
E' proprio come per le diverse cilindrate delle automobili. Un uomo seduto in una Rolls Royce crede di essere molto impor-tante, e un uomo seduto in una 500 pensa di essere povero. Ma, in quanto uomini, sono eguali. Allo stesso modo, il corpo di un essere umano e il corpo di un cane non sono che automobili diverse, ma le anime sono della stessa qualità: parti infinitesimali dell'Anima Suprema, Krishna.

Sacerdote: Non è facile comprendere che la mia anima e la tua anima siano parte dell' Anima Suprema, perché l'Anima Suprema è infinita e noi siamo finiti. Perciò noi non possiamo, sommandoci tutti, comporre Dio.

Srila Prabhupada: Non ho detto questo. Noi siamo finiti e Dio è infinito. Se tutte le anime fossero combinate assieme, rimarrebbero finite e non infinite. Novanta miliardi di zero non fanno uno. Quindi non dico che sommandoci assieme saremo uguali a Dio. Ma la qualità di Dio è lì, in tutte le anime. Dio è come il vasto oceano e noi siamo come gocce dell 'oceano. Le gocce hanno la stessa composizione del vasto oceano, ma in quantità minuscola.

Sacerdote: Quindi noi imitiamo le qualità di Dio.

Srila Prabhupada: Non è imitazione. In realtà, tutte le anime hanno le qualità di Dio, proprio come un frammento di oro ha le stesse qualità dell'oro della miniera. Un frammento d'oro è certamente oro, ma non è uguale a tutto l'oro presente nella miniera. Quindi la nostra filosofia è acintya-bhedahheda-tattva "1' inconcepibile, simultanea unità e diversità di Dio e delle Sue energie". In altre parole, noi siamo tutt'uno con Dio in qualità, ma siamo diversi da Lui per quantità. Dio ha potere creativo e anche noi abbiamo potere creativo. Ma Dio ha creato milioni di pianeti che fluttuano nello spazio, e noi abbiamo creato il 747 che fluttua nel-l'aria. Eppure vogliamo più credito.

Sacerdote: E' un peccare d'orgoglio.

Srila Prabhupada: Sì, è falso orgoglio. Gli scienziati moderni hanno falso orgoglio per quanto riguarda i loro risultati e dicono che non c'è bisogno di Dio. "Non c'è alcun Dio. Noi possiamo fare ogni cosa". Tale è la loro stupidità.
 
 
< Prec.   Pros. >