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Perché sembrate così strani? |
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venerdì 05 marzo 2010 |
Perché sembrate così strani?
Questo dialogo tra Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e alcuni reporter ebbe luogo all'aereoporto internazionale J.F. Kennedy di New York.
Reporter: Swamiji, che messaggio speciale avreste per persone che non sanno nulla del vostro movimento e vorrebbero saperne qualcosa?
Srila Prabhupada: E' un po' difficile capire questo movimento, perché è un movimento spirituale. Sfortunatamente la gente non ha in sostanza alcuna informazione su cos' è lo spirito e cos' è un movimento spirituale. Possono semplicemente capire che esiste il corpo, ma il corpo è una macchina, e l'autista della macchina è l'anima spirituale. Quindi noi iniziamo il nostro movimento da questa piattaforma. La gente è assorta solamente nel corpo, ma non ha nessuna informazione su chi guida la macchina. Questo è quello che noi insegnamo.
Reporter: Swamiji, il vostro movimento ha avuto molta attenzione perché molti dei vostri seguaci si vestono in un modo che, in occidente, è un po' strano. Perché avete chiesto ai vostri seguaci di vestirsi così e suonare tamburi per le strade?
Srila Prabhupada: Questo è il nostro modo di predicare: attirare l'attenzione delle persone in un modo o nell'altro, in modo che essi possano avere l'opportunità di risvegliare la loro eterna relazione con Dio.
Reporter: Sono sicuro che lei sa che a molta gente, qui in Occidente, i vostri discepoli sembrano strani per via del loro comportamento nelle strade. Cosa ne pensa?
Srila Prabhupada: Sì, in effetti sembrano strani, perché stanno agendo spiritualmente. Per le persone materialiste ci stiamo sicuramente comportando stranamente.
Reporter: Queste manifestazioni sono l'unico modo per essere spirituali?
Srila Prabhupada: No, c'è molto di più. Per esempio, noi non facciamo sesso illecito; non mangiamo la carne; non prendiamo intossicanti; non giochiamo d'azzardo.
Reporter: Quello che voglio dire, Swamiji, è questa manifestazione (vestirsi così, suonare i tamburi, danzare per le strade) l'unico modo per essere spirituali?
Srila Prabhupada: No. Abbiamo pubblicato circa settanta libri (traduzioni e commentari di Stila Prabhupada sulla letteratura vedica n.d.r.). Se volete imparare qualcosa su questo movimento attraverso la scienza e la filosofia, ci sono i nostri libri. Li avete visti?
Reporter: Sì, li ho visti, ma la gente non può essere spirituale senza vestirsi in questo modo e senza ballare per le strade?
Srila Prabhupada: Oh sì sì. Vi potete spiritualizzare con i vestiti che indossate ora. Dovete imparare la vita spirituale dai libri. Il vestito non è una cosa molto importante. Tuttavia nel mondo materiale c'è chi si veste in un modo chi in un altro.
Reporter: Il modo di vestire di noi gente comune ci permette di accedere in tutti gli ambienti. Ma il modo di vestire dei vostri discepoli ...
Srila Prabhupada: Il fatto è che per indicare che si sta eseguendo un lavoro particolare, ci si può vestire diversamente. Per esempio, un poliziotto è vestito diversamente, così gli altri possono capire qual è la sua funzione. Così anche noi siamo vestiti diversamente, in modo che tutti possano capire che noi siamo gli Hare Krishna.
Secondo reporter: Swami, una volta ho visto un programma televisivo sul vostro movimento, dissero che gli uomini danno istruzioni e che le donne seguono. E' vero?
Srila Prabhupada: Non necessariamente. Noi seguiamo la Bhagavad-gita, le istruzioni di Sri Krishna. Questo si può applicare sia agli uomini che alle donne.
Secondo Reporter: Tuttavia, gli uomini sono considerati superiori alle donne?

Srila Prabhupada: Sì. Naturalmente la donna ha bisogno della protezione di un uomo. Nell'infanzia deve essere protetta dal padre, poi dal marito e nella vecchiaia dal figlio maggiore: questo è naturale.
Secondo Reporter: Questo va contro l'opinione di moltissima gente adesso in America. Lo sapete?
Srila Prabhupada: Forse in America. I questa sarebbe la situazione naturale. Le do hanno bisogno di essere protette.
Terzo Reporter: Swamiji, c'è la possibilità che tutti i vostri discepoli realizzino la veri più elevata?
Srila Prabhupada: L'hanno già fatto! Terzo Reporter: L'hanno già fatto?
Srila Prabhupada: Sicuramente, e posso anche consegnarla a lei, se lo desidera. La più elevata verità è che Dio è una persona, coi me e lei. Ora, qual'è la differenza tra questa persona e tutte le altre? E' questa: Egli mantiene tutti, e noi siamo mantenuti da Lui Ma Egli è comunque una persona, come me e lei. Mi segue?
Terzo Reporter: Sì.
Srila Prabhupada: Quindi i miei discepoli hanno già realizzato la verità più elevata, altrimenti perché seguirebbero un maestro come me? Sono un povero indiano. Perché mi seguono? Loro sono americani, sono ricchi. Come avrei potuto comprarli? Sono giovani ragazzi istruiti, qualificati. Perché mi seguono, se non hanno realizzato una conoscenza più elevata?
Quarto Reporter: Swamiji, ho un'altra domanda per lei: mi sembra, e penso che anche altri presenti condividano il mio pensiero, che voi abbiate chiesto ai vostri figli spirituali di addentrarsi profondamente nel cuore del Movimento per la Coscienza di Krishna per raggiungere quello che lei ha prefisso come scopo per loro. Ma per quello che so essi non lavorano, per esempio, negli ospedali o fanno un servizio al "mondo esterno" tranne offrire pasti gratuiti nel tempio e predicare la parola di Sri Krishna.
Srila Prabhupada: Molti dei miei discepoli hanno un ordinario lavoro, sicuramente. Ma lei sa qual'è il vero servizio?
Quarto Reporter: La risposta dovrebbe darla lei, non io.
Srila Prabhupada: Supponiamo che lei apra un ospedale: può curare qualche malattia per un certo periodo di tempo, ma è in grado di dare al paziente qualche garanzia sul fatto che non morirà? Può proteggerlo dalla morte? Malgrado tutti i vostri grandi ospedali, potete proteggere l'umanità dalla morte, dalla nascita, dalla vecchiaia, dalla malattia? Lo potete forse?
Quarto Reporter: Non fisicamente, sicuro. Solo spiritualmente.
Srila Prabhupada: Quindi noi provvediamo a questo: il metodo con cui si può ritornare nel Regno di Dio, dove non c'è più né morte, né nascita, né vecchiaia né malattia.
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