Srila Prabhupada, il Fondatore della ISKCON

Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada nacque a Calcutta, in India. Dopo una vita di devozione, all’età di sessantanove anni lasciò l’India e Vrindavana, luogo santo dove risiedeva, per recarsi a New York senza beni materiali e con l’unico scopo di portare la conoscenza spirituale trascendentale in Occidente, spinto da un sentimento puramente missionario. A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada da giovane partecipò attivamente al movimento non-violento di Gandhi. Nel 1922 incontrò il suo maestro spirituale – Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Maharaja – che nel 1933 lo iniziò nella tradizione della Gaudiya Vaishnava sampradaya e gli chiese di diffondere in Occidente la filosofia della Bhagavad-gita e del bhakti yoga. Dopo una vita di famiglia esemplare, nel 1959 Srila Prabhupada accettò l’ordine di rinuncia e si trasferì a Vrindavana, villaggio natale di Sri Krishna, per prepararsi al compito che gli era stato affidato dal suo maestro. Nel 1965 s’imbarcò per gli Stati Uniti e si stabilì a New York, dove iniziò la sua missione di diffusione della conoscenza trascendentale e dei testi vedici in un Occidente confuso e immerso nel materialismo e nell’edonismo esasperato. Nel 1966 fondò l’International Society for Krishna Counsciousness (ISKCON), che divenne nota in tutto il mondo come Movimento Hare Krishna.


A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada è considerato oggi uno tra i più importanti eruditi e maestri di filosofia vedica, e anche il più letto.

Ha tradotto dal sanscrito in maniera autentica e pubblicato numerose opere essenziali, tra cui lo Srimad Bhagavatam, un capolavoro di 18.000 versi che rivela l’aspetto personale della Verità Assoluta e racchiude tutte le informazioni necessarie per raggiungere la realizzazione spirituale e migliorare la società in ogni suo ambito. Ha inoltre commentato ogni verso in modo puro e originale, secondo i millenari insegnamenti tramandati di maestro in maestro in una linea disciplica mai interrotta nei secoli.

Dal 1967 al 1977, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ha instancabilmente viaggiato in tutto il mondo, insegnando attraverso il suo esempio l’eterna conoscenza trascendentale che predicava. Ha fondato più di novanta centri per la coscienza di Krishna nelle maggiori città del mondo, dove i suoi numerosi discepoli conducono una vita spirituale semplice e sana e le cui regole sono strettamente conformi alle istruzioni dettate dai sacri testi vedici.



Pubblicazioni di Srila Prabhupada

A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ha scritto, tradotto dal sanscrito e commentato oltre settanta volumi sul bhakti-yoga, che hanno ottenuto il massimo rispetto a tutti i livelli per la loro autorevolezza, profondità, chiarezza e fedeltà alla tradizione e i suoi scritti sono stati tradotti in 76 lingue. Le sue opere più importanti sono: la Bhagavad-gita così com’è, lo Srimad Bhagavatam, un’opera che conta trenta volumi, e la Sri Chaitanya-Caritamrita, tradotta dal bengalese e composta di diciassette volumi.

La Bhagavad-gita è il testo sacro più conosciuto dell’India. All’alba del più grande conflitto dell’epoca, Arjuna, eroe dell’esercito dei Pandava, ha chiesto di vedere quali fossero le forze che si opponevano tra loro. Nel bel mezzo del campo di battaglia, Arjuna fu sopraffatto dal rimorso e dalla compassione al pensiero della imminente distruzione e dello spargimento di sangue. Abbattuto e confuso Arjuna si rivolse al suo caro amico Krishna e Lo pregò di svelargli i misteri della vita e della morte, dell’anima, i doveri e come ottenere la liberazione. In risposta, Sri Krishna enunciò la Bhagavad-gita, il canto del Beato.

La Bhagavad-gita insegna come arrivare alla comprensione spirituale, dall’anima alla forma universale, dalla materia alla trascendenza, la reincarnazione, lo yoga. Lezioni che ci aiutano a capire e a risolvere i problemi intrinsechi della nostra vita che ci obbliga a nascere, subire l’influenza del tempo, essere soggetti alla malattia e infine, a morire. Per la qualità spirituale della vita, il Bhagavatam vi guida passo per passo dalla più semplice ricerca filosofica a sviluppare l’amore di Dio.

Lo Srimad Bhagavatam è un classico filosofico della letteratura epica indiana e detiene una posizione di assoluto rilievo nella sterminata saggezza dei testi vedici. Questo antico testo tocca tutti i campi della conoscenza umana ed è stato scritto da Srila Vyasadeva, che dopo aver compilato i Veda fu ispirato a presentare la loro essenza più profonda nello Srimad-Bhagavatam, che è conosciuto così come “il frutto maturo dell’albero della letteratura vedica”.

Fin dal primo verso il Bhagavatam chiarisce di essere destinato a coloro che desiderano sinceramente di compiere un progresso spirituale e non si occupa di concetti religiosi di setta, congetture filosofiche speculative, o di argomenti mondani, ma promette che con la sua lettura si potrà raggiunge il successo nella realizzazione spirituale.

La Sri Chaitanya Caritamrita è una delle principali biografie della vita e degli insegnamenti di Sri Caitanya Mahaprabhu (1486-1533), ultimo avatara di Krishna e fondatore della Gaudiya Vaishnava Sampradaya. È stato compilato da Krishna Das Kaviraj (n. 1496), prevalentemente in lingua bengalese, ma nella sua costruzione poetica devozionale comprende anche numerosi versi in sanscrito, compreso il poema Siksastakam.

Con il racconto della vita di Caitanya Mahaprabhu si intrecciano conversazioni filosofiche che parlano in dettaglio del processo di bhakti yoga, con una particolare attenzione all’importanza del canto collettivo dei Santi Nomi di Krishna e il Maha Mantra:

Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare

Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare